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RIFORMA: INTRODUZIONE AL NUOVO SISTEMA UNIVERSITARIO

A partire dall’anno accademico 2001-2002, è stata attuata la cosiddetta riforma universitaria, decretata dal Decreto Ministeriale (D.M.) 509 del 1999, che ha portato cambiamenti a vari livelli.
Con l'anno accademico 2008/09 si procedera' ad una ulteriore modifica, decretata dal D.M. 270 del 2004, resasi necessaria per effettuare alcuni importanti correttivi al precedente ordinamento didattico. Di seguito troverai tutte le informazioni necessarie a capire il nuovo sistema universitario.

Riforma secondo il D.M. 270/2004, in vigore dall'Anno Accademico 2008/09

Una riforma dei corsi di Astronomia, seguendo le indicazioni del Decreto Ministeriale 270/2004, si è resa opportuna allo scopo di rafforzare alcuni elementi di base di Matematica e Fisica e per ridurre la frammentazione dell'offerta formativa. Le principali modifiche del nuovo ordinamento, che entrerà in vigore con l'Anno Accademico 2008/09, saranno le seguenti.

I corsi di Analisi Matematica I, II e III saranno aumentati di 1 CFU, cui corrisponderà non tanto un aumento dei contenuti, quanto un ampliamento delle esercitazioni, che darà modo agli studenti di acquisire con maggior facilità le conscenze di base di matematica.

I 3 corsi di Fisica Generale (I, II, III, per un totale di 21 CFU) verranno sostituiti da due corsi di Fisica Generale I e II (uno il primo ed un il secondo anno), ciascuno dei quali costituito da due moduli di 7 CFU ciascuno. Il totale dei crediti passa quindi da 21 a 28 CFU. In questo modo si ritiene vengano completamente superate le difficoltà del precedente ordinamento relative all'insufficiente spazio dedicato alla fisica di base, trovando così spazio per adeguati approfondimenti di temi fondamentali per l'Astronomia quali le onde elettromagnetiche e l'ottica.

I crediti così dedicati agli insegnamenti di base verranno ottenuti sfrondando alcuni elementi collaterali presenti nel precedente ordinamento, quali le Statistiche del I e III anno (elementi di statistica saranno comunque presenti nelle Sperimentazioni del I e II anno e nei laboratori) e la Chimica, della quale verrà mantenuto un solo corso di 6 CFU al secondo anno.

Con l'Anno Accademico 2008/09 entreranno in funzione i primi due anni del corso triennale riformato in Astronomia ed entrambi gli anni della Laurea Magistrale. Per quanto riguarda il terzo anno della Laurea Triennale, si è pensato che gli studenti che vi si iscriveranno saranno troppo avanti con gli studi del vecchio ordinamento per poter transire efficacemente al nuovo.

Per accedere

Esistono 2 possibili modalità di accesso alla Laurea Triennale:

  • corsi ad accesso libero con verifica obbligatoria tramite test d'ingresso
  • corsi ad accesso programmato (a numero chiuso con test d'ingresso)
Nel caso della Laurea Triennale in Astronomia l'accesso è libero e il test di ingresso è obbligatorio.
Tale prova permette di verificare che la tua preparazione sia sufficiente a seguire i corsi con profitto.
Se l’esito dovesse essere negativo, questo non ti impedirà l’iscrizione al corso di laurea ma dovrai, entro il primo anno di studi, colmare le lacune della tua preparazione e “saldare il debito formativo” sostenendo l'esame di Analisi Matematica I entro il 30 ottobre.
A tal fine ogni Facoltà ha predisposto dei corsi di recupero di matematica da frequentare obbligatoriamente durante il mese di settembre.

Durata del corso di studi

Il nuovo sistema di istruzione universitaria meglio conosciuto come 3 + 2, è stato articolato su più livelli, al contrario, il precedente aveva dai 4 ai 6 anni, a seconda del corso di studi, per ottenere la laurea.

Con questo cambiamento ci si è finalmente parificati al sistema dell’Unione Europea dandoti le stesse opportunità dei colleghi residenti in altri Stati della Comunità, sia in termini di titolo di studi che di libera circolazione delle professioni.
Non solo, così facendo, si è ottenuta una maggiore flessibilità del corso di studi. Infatti ora hai l’opportunità di realizzare percorsi formativi e scelte meno vincolanti rispetto al sistema precedente: già dopo i primi tre anni di studio puoi conseguire la laurea di primo livello o triennale, che ha prioritariamente contenuti di base.

Desiderando proseguire gli studi, la scelta più logica è di accedere alla laurea di secondo livello o Magistrale, della durata di due anni, per una formazione di livello avanzato.

Ma non è finita qui. Oltre il 3 + 2 la formazione può proseguire con le seguenti opzioni:

    • diploma di specializzazione per acquisire abilità richieste in particolari attività professionali,
    • dottorato di ricerca per ottenere competenze scientifiche richieste nell’ambito della carriera universitaria o nei centri di ricerca avanzata,
    • master di secondo livello per acquisire conoscenze e abilità di carattere professionale.

Valutazione dello studente

Ogni insegnamento prevede un esame finale che può essere sia scritto che orale. La valutazione avviene con dei voti espressi in 30/30 mentre quelli della prova finale cioè della laurea in 110/110.

Il superamento dell’esame ti permette di ottenere anche i CFU o crediti, necessari per poterti laureare.

Mentre il voto è personale e legato alla tua performance in sede di esame, i crediti guadagnati sono uguali per tutti gli studenti e definiti per tipologia di esame.

CFU

Vediamo più nel dettaglio cosa sono i CFU. Per affrontare un esame hai bisogno di dedicare il tuo tempo a diverse attività quali seguire le lezioni e naturalmente studiare sui libri di testo,fare ricerche in biblioteca o in internet, partecipare ad esercitazioni o stage, effettuare esperimenti in laboratorio, ecc.
Con la riforma universitaria si prende in considerazione il tempo che dovrai dedicare a tutte queste attività per prepararti adeguatamente ad un determinato esame.

L’unità di misura atta a valutare tale impegno è il credito formativo universitario o CFU, credito valutativo ormai adottato da tutte le università europee.

1 credito corrisponde convenzionalmente a 25 ore di lavoro di apprendimento.

E’ stato calcolato che uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari (8 ore al giorno x 5 giorni la settimana x 37 settimane e mezzo) impiega/spende mediamente 1500 ore nelle attività formative in un anno.
Vale a dire che si devono maturare 60 crediti all’anno per ogni anno di studio, qualsiasi sia il livello del corso. Perciò la laurea di I livello si consegue con 180 crediti, mentre la Laurea Specialistica con 300 e così via.

In altre parole i CFU misurano il raggiungimento del traguardo formativo e sono fissati per tipologia di esame mentre i voti misurano il profitto personale.
Quindi i CFU sono del tutto indipendenti dal voto conseguito e si acquisiscono con il superamento della prova, a prescindere dal voto.

Attività formative

Ogni corso di studi prevede che per conseguire la laurea tu abbia frequentato un determinato numero di insegnamenti e superato i rispettivi esami, guadagnando i relativi CFU. La media dei voti invece sarà la base di partenza per la votazione di laurea.

In base al nuovo regolamento gli esami prendono il nome di attività formative che sono state suddivise in 6 tipologie cui è stato dato un valore in termini di CFU:

  • attività formative di base,
  • attività formative caratterizzanti,
  • attività formative affini o integrative,
  • attività formative a scelta dello studente,
  • attività formative per la prova finale e per la lingua straniera,
  • attività formative per le ulteriori competenze linguistiche, per le abilità informatiche e relazionali, per i tirocini, ecc.

 

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